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OLTRE

IL

MOMENTO.

Abbiamo incontrato Richie Hawtin prima del suo set al VOLT – uno dei locali più importanti della scena elettronica d’avanguardia mondiale, con sede a Milano – dove ci ha raccontato la sua visione riguardo all’ingresso nel mondo della musica e i consigli che darebbe ai talenti emergenti. Abbiamo parlato anche dei suoi primi ricordi legati alla musica e delle fonti di ispirazione che hanno caratterizzato il suo percorso.

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A: Chi ammiri?

R.H: Una figura chiave che mi viene in mente è James Turrell, un artista che lavora con la luce. Insomma, come si fa a creare arte dalla luce? Innanzitutto, è un risultato assolutamente straordinario. Ancora più stimolante, nel caso di James Turrell, è il fatto che stia lavorando a un’opera specifica da circa 34 anni; l’idea che si sia dedicato a un’opera che richiederà tutta la sua vita, e probabilmente anche più a lungo, mi sembra in contrasto con l’epoca in cui viviamo, incentrata esclusivamente sul momento. Quindi, pensare oltre il momento è qualcosa che mi ispira e che cerco di trasporre nel mio lavoro.

A: Come definiresti l’espressione di sé?

R.H: Penso che la pista da ballo sia uno dei luoghi più preziosi del pianeta per l’espressione di sé. Ovviamente questo concetto comprende il movimento, l’aspetto, il trucco, la moda. Credo che probabilmente sia proprio il modo in cui una persona si muove a rivelare maggiormente chi è, cosa pensa e cosa prova.

A: Definisci la danza. 

R.H: Penso che la danza sia probabilmente la forma più pura di espressione di sé, specialmente quando ti lasci andare. Credo che quando sali per la prima volta su una pista da ballo ti guardi intorno, osservi tutti gli altri e pensi: «Ok, cosa stanno facendo? Cosa dovrei fare?», e solo quando permetti a te stesso di accettare che la musica possa prendere il controllo di te e vivi i tuoi movimenti, è allora che avviene la pura espressione di sé sulla pista da ballo.

A: Come pensi che si evolverà la musica elettronica?

R.H: Ho scoperto la musica sulle piste da ballo e nei club e penso che sia ancora ciò che ti dà più energia. Ma trovo anche che a volte sia limitante. Quindi mi piacerebbe esplorare la possibilità di vivere la musica, e in particolare la musica dance e quella elettronica, in luoghi al di fuori dei club, ma che siano comunque sufficientemente incentrati sull’offrire un’esperienza molto intensa.

A: Qual è il tuo messaggio per chi sogna di entrare nel mondo della musica?

R.H: Credo che al giorno d’oggi l’immagine sia tutto, quindi lavora prima di tutto sulla tua immagine, ma non dimenticare di lavorare anche sulla tua musica, cosa che invece la maggior parte delle persone fa.