AMMIRO
LE PERSONE
CHE GUARDANO
IL MONDO
COME UN BAMBINO.
Abbiamo incontrato Ame prima del suo set al Volt – uno dei locali più importanti della scena elettronica d’avanguardia mondiale con sede a Milano – per una conversazione che è andata oltre la musica. Ha riflettuto sulla curiosità che guida il suo percorso creativo, sulle persone che ammira, sul viaggio personale che ha cambiato il suo modo di viaggiare e sugli elementi essenziali senza tempo che sono rimasti parte della sua identità.
A: Cosa ti spinge come artista?
A: È davvero un’ottima domanda. Cosa mi spinge come artista? Penso che la curiosità sia la prima cosa.
A: Qual è una domanda che nessuno ti fa mai?
A: Perché hai sempre viaggiato da solo negli ultimi 20 anni? Perché non avevo trovato la persona giusta. E ora l’ho trovata.
A: Qual è il capo di abbigliamento di cui non potresti fare a meno?
A: Un bomber, di qualsiasi colore, è un capo di cui non potrei mai fare a meno.
A: Chi ammiri?
A: Ammiro le persone che sono positive, che si godono la vita e guardano il mondo con gli occhi di un bambino.